E BOOK 🐓ROOSTERS 118 YEARS OF LEGACY 00

From 1908 to Delaurentis Era and Baritoken future AVAILABLE NOW ENJOY

HISTORYE BOOK

dev

IL GALLETTO: 118 Anni di Amore e Guerra

Un'opera della Community di Bari Digital Sports ($BARI)


CAPITOLO 1:

15 Gennaio 1908 - La Scintilla Austriaca

“Non sapevano di stare fondando una religione.”

Bari, inizio del Novecento. Una città di mare, di commercianti, di gente che guarda l'orizzonte. L'aria profuma di salsedine e spezie, ma sta per arrivare un odore nuovo: quello del cuoio bagnato e dell'olio canforato.

Tutto nasce in un retrobottega. Non in un palazzo del potere, ma in un luogo di lavoro.

È il 15 Gennaio 1908.

Mentre a Milano e Torino il calcio è già una realtà, a Bari è ancora una curiosità esotica portata dalle navi inglesi. Ma c'è un uomo, un austriaco trapiantato in Puglia, che ha una visione.

Si chiama Floriano Ludwig.

Insieme a lui ci sono Gustavo Kuhn e Giovanni Tiberini. Sono stranieri, commercianti, figli di un'Europa che si incontra al porto di Bari.

In quel retrobottega, firmano l'atto di nascita del Bari Foot-Ball Club.

Ma attenzione: non indossano il Bianco e il Rosso.

Le prime maglie sono Granata. Colore del sangue, colore della passione, ma non ancora il colore del destino.

Giocano al Campo San Lorenzo, una spianata di terra battuta dove ogni caduta è una ferita e ogni gol è una conquista contro la polvere.

Ludwig non voleva solo una squadra. Voleva portare la modernità.

Il Bari nasce internazionale, nasce aperto, nasce mercantile.

Esattamente come il nostro progetto oggi: radici locali, visione globale.

Quel 15 Gennaio non è nato solo un club. È nata l'ossessione che 118 anni dopo ci tiene ancora svegli la notte.

CAPITOLO 2:

Fratelli Coltelli - Liberty vs Ideale

“Bari non si ama. A Bari ci si schiera.”

Se pensate che le divisioni di oggi siano feroci, non avete visto gli anni '20.

Il Bari Foot-Ball Club originale si scioglie, vittima della Grande Guerra e delle difficoltà economiche. Ma il calcio non muore. Si moltiplica.

La città si spacca in due fazioni, due anime che rappresentano le viscere sociali di Bari.

Da una parte il Foot-Ball Club Liberty.

I colori sono Blu e Bianco.

Sono i borghesi, quelli che vogliono l'eleganza, lo stile. Giocano per vincere con classe.

Dall'altra l'Unione Sportiva Ideale.

I colori sono Nero e Verde.

Sono i proletari, gli operai, la gente che lavora al porto e nelle fabbriche. Per loro il calcio è lotta, sudore, rivincita sociale.

Bari diventa un campo di battaglia. I derby tra Liberty e Ideale non sono partite: sono guerre civili.

Non c'è ancora il San Nicola, non c'è ancora la Curva Nord unita. C'è il Campo degli Sports.

La polvere si alza quando le tifoserie si incrociano. Si tifa per il quartiere, non per la città.

In quegli anni si forgia il carattere del tifoso barese: polemico, passionale, diviso su tutto ma innamorato follemente del pallone.

Senza il Liberty e l'Ideale, non avremmo mai capito che per vincere davvero, prima o poi, bisogna unirsi.

CAPITOLO 3:

1928 - La Fusione e la Nascita del Mito

“Quando il Blu, il Nero e il Verde morirono per far nascere il Biancorosso.”

È il 27 Febbraio 1928.

L'Italia è sotto il Fascismo. Il regime non ama le divisioni, vuole città forti con squadre forti che rappresentino la nazione.

Arriva l'ordine dall'alto: Liberty e Ideale devono sparire. Deve esistere una sola Bari.

È un matrimonio forzato, doloroso. Immaginate dire a un tifoso dell'Ideale di abbracciare uno del Liberty.

Ma da quella fusione nasce l'Unione Sportiva Bari.

E qui, signori, accade la magia.

I colori vecchi vengono lavati via. Niente più blu, niente più verde.

Si sceglie lo stemma della città: Bianco e Rosso.

I colori di San Nicola.

È il 1928 l'anno zero della nostra vera identità.

La squadra unita diventa una potenza. Inizia la scalata che ci porterà a sfidare gli squadroni del Nord.

E poco dopo, negli anni '30, un giornalista del Guerin Sportivo, guardando l'atteggiamento fiero, quasi arrogante, dei giocatori baresi in campo, disegnerà per la prima volta l'animale che ci rappresenta.

Non un leone, non un'aquila.

Un Galletto.

Piccolo, ma che non abbassa mai la testa. Che canta all'alba e combatte fino alla fine.

Nel 1928 siamo diventati Una Città.

Nel 2026, con $BARI, diventeremo Una Proprietà.

🗳️ LA VOCE DELLA CURVA DIGITAL

Ti è piaciuto questo viaggio nelle origini?

La prossima settimana affronteremo gli Anni '30 e '40: l'arrivo della Serie A e la leggenda dello "Stadio della Vittoria".

📢 APPELLO AI TIFOSI:

Hai una vecchia foto in bianco e nero di tuo nonno allo Stadio della Vittoria o al Campo degli Sports?

Hai un ritaglio di giornale di quegli anni che sta ingiallendo in un cassetto?

Non lasciarlo morire nell'armadio.

Scatta una foto e inviaci una mail info@baritoken.com (o su Telegram).

Le testimonianze più belle finiranno nel Capitolo 6 e riceveranno un NFT celebrativo "Guardian of History".

La Storia la scriviamo noi.